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martedì 6 maggio 2014

notizia dal Bangladesh

From: carlo buzzi

Subject: Tornado on train on Jamuna Bridge
Dear friends,
specially Koreans and Filipino,
A miracle happened on Jamuna Bridge.
On the 27th of April Sunday at about 11.30 in the evening a train was crossing the  bridge.
A tornado coming from North West hit the train and lifted it up. What if the wind would have come from South ?
Any way the bridge you have constructed seems to be very strong, in spite of the poor maintenance of the people who are in charge and in spite of the ferocity of the nature.
Let us praise and thank the Lord for His Mercy
                     Fr. Carlo  

giovedì 13 febbraio 2014

nuovo progetto: scuolette in Bangladesh



       Scuolette per Bambini poveri e appartenenti a minoranze

Carissimi amici e benefattori,
                                        Io non vi conosco, ma attraverso l’amicizia con Don Luciano, la vostra generosita’ e’ arrivata fin qui.
Io sono P. Carlo Buzzi,Missionario del PIME. Sono in Bangladesh da 39 anni
Qui ho tanti tipi di presenze. Una di queste e’in mezzo ad una zona abitata da tribali che si stanno svegliando adesso dalla preistoria.
Fino a qualche anno fa quasi nessuno era scolarizzato ed i loro bambini non sapevano dov’era la strada per andare a scuola. Le altre societa’ Hindu e Mussulmane invece da secoli hanno preso la via dello sviluppo.

I bambini di questi tribali se andavano a scuola al primo giorno al secondo rimanevano a casa perche’scherzati e presi in giro dagli altri in quanto non sapevano dire al maestro neanche il proprio , dato che non erano in grado di capire la domanda. A casa loro parlano un altra lingua da quella nazionale del Bengalese.

Ho cosi’ avuto l’idea di fare scuolette solo per loro  nel loro villaggio, fuori dalla porta di casa con un maestro della propria gente. Stanno fino alla terza e poi andranno alla scuola di tutti quando sono piu’ grandi e coraggiosi e hanno imparato un bel po della lingua Bengalese.
Nel giro di 39 anni ne ho iniziate una cinquantina.
Dei benefattori che mi  hanno aiutato a fare le casette ho messo il loro nome.
Ma adesso tanti di loro si sono ritirati e tanti sono andati in cielo
Per  questo chiedo il vostro aiuto.
Ci vogliono circa Euro 300 per mandare avanti una scuola per tutto l’anno.

In queste scuole facciamo venire anche bambini Hindu e Mussulmani che appartengono a famiglie povere , anche per non farci bersagliare dall’invidia delle altre comunita’.

Vi ringrazio infinitamente per la vostra collaborazione in cambio posso assicurarvi che il Buon Dio sara’ contento che avete dato un po di luce e futuro a questi bambini e bambine

Con Stima                                       P. Carlo Buzzi





sabato 5 maggio 2012

immagini dal nostro ospedale in Bangladesh

From: Franco Cagnasso


Sent: Friday, April 27, 2012 6:04 AM

To: Don Luciano Pesavento

Subject: Foto da Sick Centre



Caro don Luciano,

ieri, insieme alla lettera volevo mandare alcune fotografie. Me ne sono dimenticato. Le mando ora.

I quattro ragazzi che giocano nella prima foto (3410) erano ospiti della TB Section fino a pochi mesi fa; ora sono a casa ma vengono regolarmente seguiti dal nostro personale.

Nella seconda (3502) ci sono due pazienti attualmente ricoverate, entrambe per TB ghiandolare.

Nella terza, personale e pazienti in una delle stanze per malati di TB.

Ancora saluti cordiali

P. Franco

mercoledì 18 aprile 2012

auguri dal Bangladesh

From: Martinelli Quirico

Sent: Thursday, April 19, 2012 12:27 AM

To: Tutti gli amici

Subject: Chierichetti e Anno Nuovo


Carissimi amici,  tanti saluti e auguri di ogni bene

dalla Missione di Suihari, situata vicino alla citta' di Dinajpur, nel Nord del Bangladesh.
La nostra Missione comprende 83 villaggi,  lontani fino a 65 Km.

Al centro della Missione c'e' una grande Chiesa,

una scuola fino alla Terza Media,

e un ostello per gli studenti

che vengono dai villaggi piu' lontani, con 350 alunni.



Il nostro gruppo chierichetti e' formato  da 45 bambini di IV e V elementare:

alcuni vengono dai villaggi vicini  e fanno servizio, a turno, alla Domenica  alle SS.Messe delle ore 6.30 e 7.30 del mattino.

Altri stanno qui in missione nell'ostello, perche' provengono dai villaggi piu' lontani, e fanno servizio, a turno, tutti i giorni, alla S.Messa del mattino delle ore 6.30  prima di andare a scuola.



Ci troviamo tutti insieme
ogni mese, il venerdi',
che e' giorno di vacanza dalla scuola, al mattino, per l'istruzione e la preparazione,e ogni anno facciamo una gita insieme col pulman, che dura tutta una giornata.




Le foto si riferiscono alla S.Messa di Pasqua:  la nostra bella chiesa e' tutta uno splendore,  decorata per la grande festa.



I nostri chierichetti sono tutti impegnati  nella preparazione della celebrazione.

Si accende il cero Pasquale e le altre candele.

Si prepara il turibolo bengalese, che e' formato da un piatto di ferro ornato di fiori, con al centro un contenitore di terracotta con i carboni accesi.
Dopo aver messo l'incenso, si incensa muovendo il piatto in cerchi concentrici .



Ecco alcuni dei nostri chierichetti seduti davanti all'altare dopo la S.Messa.

Davanti all'altare c'e' la scritta pasquale:

" Cristo e' veramente risorto, Allelulia ! "


I nostri chierichetti, come pure il celebrante, partecipano alle cerimonie a piedi nudi, in segno di rispetto per il luogo sacro.
Anche la gente lascia le scarpe fuori dalla chiesa ed entra a piedi nudi.






BUON ANNO 1419

Sabato scorso 14 Aprile, e' iniziato il nuovo anno Bengalese 1419




La sera della vigilia, festa grande sotto le piante.
Canti e danze per dare l'addio all'anno vecchio e accogliere l'anno nuovo,
sempre carico di nuove speranze e nuove benedizioni.

BUON ANNO
anche da tutti noi,
pieno di grazie e benedizioni del Signore

p.Quirico p.Piero p.Francis



p.s. nella nostra Missione siamo in tre sacerdoti a tempo pieno:

p.Piero Parolari, di Lecco,20 anni di Bangladesh,
sacerdote,dottore e... ciclista: infatti tutti i giorni va all'ospedale in biclicletta,
dove collabora come medico, gira per i villaggi sempre in bicicletta sia per celebrare la S.Messa e amministrare i sacramenti, sia per visitare i malati;

p.Francis Murmu, un giovane sacerdote Santal bengalese;

p.Quirico Martinelli, di Uggiate,Como,31 anni di Bangladesh.

Altri 5 sacerdoti ci aiutano alla domenica per le SS.Messe nei villaggi.

Abbiamo anche 10 suore locali bengalesi che lavorano con noi, al centro della Missione e nei villaggi.



Queste note sui chierichetti della nostra Missione di Suihari, ci sono state richieste dalla rivista per ragazzi della Diocesi di Milano, "La Fiaccolina"

Le vogliamo condividere anche con tutti voi, con tanti cari saluti e auguri di ogni bene da tutti noi.




Nota storica sull'anno bengalese.

I giornali bengalesi portano sempre tre date in prima pagina:

2012 (anno cristiano) 1419 (anno bengalese) 1433 (anno mussulmano)

L'anno bengalese all'inizio coincideva con quello mussulmano,
che inizia a contare gli anni dalla fuga di Maometto dalla Mecca a Medina (622 d.C.), il momento in cui ufficialmente e' iniziato il Mussulmanesimo.

Pero' il calendario mussulmano ora e' leggermente diverso da quello bengalese:
infatti per i mussulmani quest'anno e' l'anno 1433, per i bengalesi, il 1419.

Questo dipende dal fatto che l'imperatore Akbar che ha iniziato il calendario "bengalese" ("indiano" si dovrebbe dire, perche' allora non esisteva il Bangladesh, ma la regione era tutta India) ha cambiato il calendario mussulmano che e' lunare in calendario solare, per una questione di tasse. Infatti col calendario lunare
non era facile raccogliere le tasse che allora erano legate ai raccolti della terra;
con il calendario solare diventava invece piu' agevole perche' coincideva con le stagioni e il raccolto.
Ma il calendario lunare e' piu' corto di 11 giorni all'anno di quello solare
e cosi' a poco a poco i due calendari, che all'inizio erano uguali, si sono differenziati.
Sullo sfondo c'e' scritto

BUON NUOVO ANNO 1419





venerdì 6 aprile 2012

auguri pasquali dal Bangladesh




From: Bangladesh

Sent: Monday, April 02, 2012 11:37 PM

To: Tutti gli amici






Pasqua, festa dei macigni rotolati...



Ognuno ha il suo macigno...

Una pietra messa all'imboccatutra dell'anima,

che non lascia filtrare l'ossigeno,

che opprime in una morsa di gelo;

che blocca ogni lama di luce,

che impedisce la comunicazione con l'altro

e con il Signore...



E' il macigno della solitudine, del risentimento,

dello scoraggiamento, del peccato...



Pasqua, allora, sia per tutti il rotolare

del macigno, la fine della paura,

l'inizio della luce,

la primavera di rapporti nuovi...



E se ognuno di noi, uscito dal suo sepolcro,

si adoperera' per rimuovere il macigno

del sepolcro accanto, allora si ripetera'

il miracolo della Risurrezione...



don Tonino Bello




e allora tutti insieme gridiamo: ALLELUIA ! ! !

Buona Pasqua   da tutti noi.  Una preghiera di cuore. 

 p.Quirico

lunedì 20 dicembre 2010

auguri dal Bangladesh

ABBIAMO RICEVUTO GLI AUGURI DAL BANGLADESH

From: Bangladesh
Sent: Monday, December 20, 2010 8:27 AM
To: Tutti gli amici
Subject: Buon Natale dal Bengala dorato...




“O mio Bengala dorato, io ti amo.
I tuoi cieli, la tua aria,
fanno vibrare il mio cuore
come un flauto.

In Primavera, il profumo
dei tuoi mango mi fa trasalire.

In Autunno, nei tuoi campi pieni
di messi, vedo dolci sorrisi.

Hai sparso luci ed ombre,
affetti e nostalgie:
un tappeto sotto le piante
e sulle rive dei fiumi..."




Cosi’ inizia l’Inno Nazionale Bengalese, tratto da una bellissima poesia di Tagore
e cantato ogni mattina durante l’alzabandiera davanti a tutte le scuole,
nelle citta’ come nei piu’ piccoli villaggi.

In questa stagione, l’Autunno, il Bangladesh sembra proprio dorato,
con i campi biondeggianti di riso maturo:
e’ uno spettacolo da vedere e gustare con gli occhi e col cuore.

I nostri bambini in questi giorni
stanno terminando gli esami
di fine anno scolastico;
poi,da meta’ Dicembre a meta’ Gennaio,
ci saranno le vacanze annuali.
A meta’ Gennaio
iniziera’ il nuovo anno scolastico.

L’anno prossimo nella nostra scuola
iniziera’ anche la classe VIII (terza media)
e cosi’ sara’ completo il ciclo elementari-medie.
E’ stata una grande innovazione per la nostra scuola,
che prima terminava con la classe V elementare.

Auguri di ogni bene a tutti dal Bengala dorato.
Buon Natale e Buon Anno
da tutti i nostri bambini.


________________________________________

Aggiungo la poesia che el Pepino de Roma,
nostro carissimo amico, ci ha mandato...


SPINE NATALIZZIE

Quante luci arillegreno er Natale!
Così tante nun s’ereno mai viste!
Allora, dì: perché me sento triste,
come si m’accorasse un funerale?
Perché ner còre mio, che s’aribbella,
nun me s’accènne manco ‘na fiammella?

Le cose brutte lette sur giornale
e che se sò appollate tutte in testa
me lèveno la voja de fà festa,
me smorzeno le luci der Natale:
rapine, stupri, sgrassi, ammazzamenti
fanno sloggià li mejo sentimenti.





L’odore de l’incenzo è soffogato
dar fumo che viè su da la monnezza,
e nun c’è un bacio, nun c’è ‘na carezza
p’er Bambinello Dio ch’è appena nato.
‘Ndo’ sta er messaggio vero der Natale?
Pare solo una festa… commerciale!

Però sò nonno Peppe e ciò er dovere
de fà contenti li nipoti mia:
allora, co quer po’ de fantasia
che m’è rimasta e un grammo de mestiere,
faccio un presepio accosto ar camminetto
co la Famija Sacra, l’angioletto,

er bùttero che scegne dar paese,
er fabbro, l’arotino, er vagabbonno…
ce metto puro tre nipoti, un nonno
e tante, tante, tante luci accese,
poi provo a canticchià ‘na pastorale
così m’ariconcijo cor Natale.

domenica 25 aprile 2010

da Padre Quirico, Bangladesh

BUON ANNO 1417

Oggi 14 aprile
e' iniziato
il nuovo anno
bengalese.

Ieri sera
abbiamo dato l'addio
all'anno vecchio
con canti e danze
sotto le piante...



Oggi,
il primo dell'anno,
festa grande nel villaggio
vicino alla Missione,
con i bambini
come protagonisti.

Canti,danze,giochi:
ognuno si inventava qualcosa;
la fantasia qui non manca...
Poi pranzo tutti insieme
all'aperto.

Grande gioia per tutti, grandi e piccoli...
una festa pero' un po' guastata dal mini-ciclone
con cui il nuovo anno e' incominciato.

Infatti poco dopo la mezzanotte
si e' scatenato un fortissimo temporale,
breve ma molto intenso, che ha sradicato alberi,
fatto volare via i tetti di lamiera o di paglia di tante capanne
e, questo e' il dolore piu' grande dei bambini,
fatto cadere tanti mango, katal e lici
dagli alberi da frutta... In Maggio sarebbero maturati,
mancava poco: ora sono stati raccolti a secchi dal terreno
per mangiarli come verdura cotta con il riso.

Erano sei mesi che non cadeva
neanche una goccia di pioggia:
si vede che si e' accumulata tutta in una volta...

Quio dicono: " Ki Kora jae" che si potrebbe tradurre:
" che vuoi farci, non ci pensarci... "
quando capita qualcosa e non si puo' fare niente per rimediare...
e cosi' si va avanti...




Un caro saluto a tutti, dai bambini di Suihari. p.Quirico

Nota storica:

I giornali bengalesi portano sempre tre date in prima pagina:
2010 (quella cristiana) 1417 (quella bengalese) 1432 (quella mussulmana)

L'anno bengalese all'inizio era uguale a quello mussulmano,
che inizia a contare gli anni dalla fuga di Maometto dalla Mecca a Medina (622 d.C.),
il momento in cui ufficialmente e' iniziato il Mussulmanesimo.

Pero' il calendario mussulmano ora e' leggermente diverso da quello bengalese:
infatti per i mussulmani quest'anno e' l'anno 1432, per i bengalesi, il 1417.

Questo dipende dal fatto che l'imperatore Akbar che ha iniziato il calendario "bengalese"
("indiano" si dovrebbe dire, perche' allora non esisteva il Bangladesh ma la regione era tutta India)
ha cambiato il calendario mussulmano che e' lunare in calendario solare,
per una questione di tasse. Infatti col calendario lunare
non era facile raccogliere le tasse che allora erano legate ai raccolti della terra;
con il calendario solare diventava invece piu' agevole
perche' coincideva con le stagioni e il raccolto.

Ma il calendario lunare e' piu' corto di 11 giorni all'anno di quello solare
e cosi' a poco a poco i due calendari, che all'inizio erano uguali,
si sono differenziati.

martedì 23 giugno 2009

ricordi del viaggio in Bangladesh

i nostri amici che hanno accompagnato don Luciano




nel viaggio in Bangladesh sono stati molto festeggiati e onorati come si vede dai cartelli coi loro nomi.






il piatto in ceramica nelle mani della ragazzina è un riconoscimento molto ambìto.

domenica 24 maggio 2009

miracolo dal Bangladesh

-----Messaggio originale-----
Da: Martinelli Quirico [mailto:martinelli.quirico@pime.org]
Inviato: lunedì 25 maggio 2009 0.26
A: Tutti gli amici
Oggetto: il miracolo di Radika



“ Vado da Gesu’ ”



cosi’ disse Radika,
una bambina Oraon, non cristiana,
che frequentava la scuola della Missione.

Morì improvvisamente
mentre era a casa in vacanza.
Stroncata in un giorno,
forse per difterite.

Capendo cosa le stava accadendo,
ha prima chiesto alla sua famiglia
di pregare insieme,
ha spiegato che stava andando da Gesù,
ha chiesto perdono,
e infine ha detto che voleva vedere
i padri e le suore della missione:
ma a causa della lontananza del villaggio,
nessuno riusci’
ad andarci in tempo.

E cosi’ mori’.





Ne rimase fortemente colpito anche il papà che, da allora,
decise di frequentare la chiesa, alla domenica,
con gli altri cristiani del villaggio.
Era il primo passo per ricevere, un giorno, il Battesimo.

Passarono pero' nove anni...




Nove anni dopo,
quel giorno è arrivato poco tempo fa,
quando la mamma di Radika,
le due sorelle e il fratellino
hanno ricevuto il battesimo:
il papa’ nel frattempo pero’
era già morto anche lui.

La mamma
contenta e commossa
ha parlato di Radika
come se fosse ancora
viva e presente.







Radika non ha ricevuto
il battesimo ufficiale,
ma certamente

quello di desiderio,
ed essendo andata
dal Signore prima di tutti,
ha portato poi da Lui
anche tutta la sua famiglia.

Ci sono voluti pero’ otto anni di attesa…




la famiglia di Radika oggi



E noi,
che abbiamo sempre fretta,
che andiamo per le campagne e i villaggi
del Bangladesh,
nella speranza
di vedere qualche frutto
o almeno qualche germoglio…

il Signore ci invita
alla pazienza
e alla fiducia in Lui…






“ il Regno dei cieli e’ come un uomo che getta il seme nella terra;
dorma o vegli, di notte o di giorno,
il seme germoglia e cresce, come, egli stesso non lo sa…” ( Vangelo di Marco 4,27 )

sabato 25 aprile 2009

-----Messaggio originale-----
Da: Martinelli Quirico [mailto:martinelli.quirico@pime.org]
Inviato: giovedì 23 aprile 2009 0.40
A: Tutti gli amici
Oggetto: Buon Anno 1416
Buon Anno 1416
il nuovo anno bengalese
e' iniziato il 14 Aprile scorso
con canti, danze e tante nuove speranze...

Ora in Bangladesh e' l'anno 1416

Auguri di ogni bene
per tutti



Nota storica.

I giornali bengalesi portano sempre tre date nell'intestazione:
2009 (l'anno cristiano) 1416 (l'anno bengalese) 1430 (l'anno mussulmano)

Il Bangladesh e' un paese al 90% mussulmano,
e il numero 1416 del nuovo anno bengalese
come origine e' legato al calendario mussulmano
che inizia a contare gli anni dalla fuga di Maometto
dalla Mecca a Medina (622 d.C.)
il momento in cui e' iniziato ufficialmente il Mussulmanesimo.

Pero' il calendario mussulmano oggi e' leggermente diverso ancora da quello bengalese:
infatti per i mussulmani quest'anno e' l'anno 1430 (14 anni di differenza).

Questo dipende dal fatto che l'imperatore Akbar che ha iniziato il calendario "bengalese"
("indiano" si dovrebbe dire, perche' allora non c'era il Bangladesh e la regione era tutta India)
ha cambiato il calendario mussulmano che e' lunare in calendario solare,
per una questione di tasse. Infatti col calendario lunare
non era facile raccogliere le tasse che allora erano legate ai raccolti della terra;
con il calendario solare diventava invece piu' agevole
perche' coincideva con le stagioni e il raccolto.

Ma il calendario lunare e' piu' corto di 11 giorni all'anno
e cosi' a poco a poco i due calendari che all'inizio erano uguali
si sono differenziati.

giovedì 16 aprile 2009

dal viaggio in Bangladesh






ricordo che ci siamo fatti carico delle spese annuali per 75 posti letto nell'ospedale di Rajashah.
Clicca qui per vedere i progetti.

venerdì 6 marzo 2009

visita in Bangladesh

DON LUCIANO, CON UN PICCOLO GRUPPO DI AMICI, HA VISITATO NEL MESE SCORSO LA MISSIONE NEL BANGLADESH
RIPORTANDO UN GIUDIZIO POSITIVO SULL'INIZIATIVA.