lunedì 24 giugno 2019

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chiesa di S. Giuseppe

domenica 14 aprile 2019

Racconto sul Congo


Valerio Massimo Manfredi: libro

 Quinto Comandamento (Mondadori, 2018)

“Innanzitutto i fatti che racconto sono tutti realmente accaduti. Io li faccio diventare una storia epica, come deve fare uno scrittore. Ma le documentazioni di ciò che accadde ci sono. Inoltre ho conosciuto il protagonista, con cui mi sono poi incontrato più volte.”
Incontrò padre Angelo Pansa, il vero nome del suo protagonista, che nel romanzo diventa padre Marco Giraldi, a Scanno dove lui era premiato per la Cultura e il prete per l’Ambiente.” Da lì è incominciata la mia storia. Una storia che è ambientata in un periodo e in momenti per lo più sconosciuti: la guerra civile in Congo del 1964 a seguito dell’abbandono dei belgi della loro colonia e del tentativo di Patrice Lumumba di dichiarare l’indipendenza”.  Ma la guerra civile oltre a essere una contrapposizione tra interessi economici di varie nazioni, poiché il Congo è ricchissimo di materie prime, fu anche guerra tribale e anche caccia ai colonizzatori rimasti e ai padri bianchi. I padri bianchi erano di origine per lo più belga e dovevano essere evacuati, per essere salvati.
 “Arrivarono i missionari italiani in sostituzione dei belgi e tra questi il mio padre Marco Giraldi. Padre Pansa mi ha raccontato di come, nel tentativo di salvare più vite umane possibili si trasformò in una sorta di templare di fine millennio. Addirittura organizzò un commando mercenario, il Quinto Commando, che liberò in quattro anni oltre 1500 tra preti e suore da torture e morte sicure.”
 “Io chiesi a padre Andrea se aveva mai ucciso. Perché questo era quello di cui si era raccomandato il suo vescovo in Congo. La risposta che mi diede fu – “E’ come se lo avessi fatto. Io non ho mai sparato, perché c’erano i miei mercenari che lo facevano per me. Una volta ci sono andato vicino ma il fucile era inceppato. Quindi se mi chiedi se ho ucciso ti ripeto, è come se lo avessi fatto”.

sabato 19 gennaio 2019

La sicurezza nel continente africano è ormai un “affare privato”

La sicurezza nel continente è ormai un “affare privato” di americani, francesi, inglesi, russi, ucraini e cinesi. I paesi che hanno bisogno di muscoli si rivolgono soprattutto a società ucraine o russe. Pechino offre soluzioni a basso costo abbinate a vendite massicce di armi. 

 

 

http://www.nigrizia.it/notizia/leldorado-dei-contractor/notizie