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domenica 14 aprile 2019

Racconto sul Congo


Valerio Massimo Manfredi: libro

 Quinto Comandamento (Mondadori, 2018)

“Innanzitutto i fatti che racconto sono tutti realmente accaduti. Io li faccio diventare una storia epica, come deve fare uno scrittore. Ma le documentazioni di ciò che accadde ci sono. Inoltre ho conosciuto il protagonista, con cui mi sono poi incontrato più volte.”
Incontrò padre Angelo Pansa, il vero nome del suo protagonista, che nel romanzo diventa padre Marco Giraldi, a Scanno dove lui era premiato per la Cultura e il prete per l’Ambiente.” Da lì è incominciata la mia storia. Una storia che è ambientata in un periodo e in momenti per lo più sconosciuti: la guerra civile in Congo del 1964 a seguito dell’abbandono dei belgi della loro colonia e del tentativo di Patrice Lumumba di dichiarare l’indipendenza”.  Ma la guerra civile oltre a essere una contrapposizione tra interessi economici di varie nazioni, poiché il Congo è ricchissimo di materie prime, fu anche guerra tribale e anche caccia ai colonizzatori rimasti e ai padri bianchi. I padri bianchi erano di origine per lo più belga e dovevano essere evacuati, per essere salvati.
 “Arrivarono i missionari italiani in sostituzione dei belgi e tra questi il mio padre Marco Giraldi. Padre Pansa mi ha raccontato di come, nel tentativo di salvare più vite umane possibili si trasformò in una sorta di templare di fine millennio. Addirittura organizzò un commando mercenario, il Quinto Commando, che liberò in quattro anni oltre 1500 tra preti e suore da torture e morte sicure.”
 “Io chiesi a padre Andrea se aveva mai ucciso. Perché questo era quello di cui si era raccomandato il suo vescovo in Congo. La risposta che mi diede fu – “E’ come se lo avessi fatto. Io non ho mai sparato, perché c’erano i miei mercenari che lo facevano per me. Una volta ci sono andato vicino ma il fucile era inceppato. Quindi se mi chiedi se ho ucciso ti ripeto, è come se lo avessi fatto”.

martedì 5 giugno 2018

Vi invito a vedere il film: IL QUADERNO DI SARA.  Regia di Norberto Lòpez Amado.


Laura si reca in Congo per mettersi sulle tracce della sorella, scomparsa in un territorio luogo di crudeli violenze dei signori della guerra. 

La fotografia, come un reportage, ci mostra il quotidiano attuale per poi addentrarsi nella vicenda.

Il dramma dei bambini soldato e delle lotte intestine tra gruppi di ribelli, esistenti in diverse parti del Continente Nero, sono al centro di questo thriller drammatico di produzione spagnola che non ha nulla da invidiare a omologhe produzioni hollywoodiane. Il quaderno di Sara è abile nel coniugare istinti emotivi e di denuncia su una situazione troppo spesso dimenticata e un sano spettacolo a tema, catalizzando correttamente la suspense tensiva in scene madri violente ma mai gratuite che saldano ulteriormente il legame empatico con la protagonista, interpretata mirabilmente da Belén Rueda.

sabato 13 gennaio 2018

mercoledì 27 dicembre 2017

Aggiornamenti dal Congo da Fortunato Ipacha Responsabile progetti "gmpvi" Il Cireneo



            
Carissimi amici
ci fa piacere in occasione del Santo Natale, condividere con voi i nostri sentimenti di gioia e di informarvi sulle nostre scuole.
 La parrocchia di Banga Banneux ha 43 scuole primarie e secondarie con 4500 bambini.
 Tutti abbiamo vissuto una situazione difficile da aprile ad agosto 2017 in seguito all'aggressione dei ribelli nel Villaggio di Biponga. Le forze del governo hanno riportato l'ordine ed i bambini hanno ripreso la scuola.
Ecco la situazione:

Villaggio di BANGA (sede principale della Parrocchia)
·       Asilo - solo pochi sono aiutati, normalmente seguono i fratellini nella scuola primaria.
·       Scuola Primaria-  Gli alunni si comportano bene, partecipano alle attività della scuola: compresa l'animazione della messa, l'aiuto per le famiglie in difficoltà, le vedove, i poveri, ecc ... Ci sono difficoltà nelle prime classi per la presenza dei fratellini.
·       Istituto Mangil — Gli studenti sono aumentati in seguito all'attacco dei villaggi lungo il fiume Kasai tra cui il villaggio di Biponga e di Mayimbi e altri. Tutti partecipano alle attivita'  parrocchiali e aiutano anche i poveri. Formano una buona squadra di calcio ma non hanno divise, palloni, ecc ... Dai 2013, la sezione degli affari amministrativi è stata cambiata in Computer Commerciale ma la scuola non ha un laboratorio informatico che possa permettere agli studenti di sapere come funziona il computer.
·       Istituto Bombe — Hanno gli edifici ancora in legno e paglia, pur con l'impegno dei ragazzi durante la stagione delle piogge incontrano molte difficoltà. Gli studenti partecipano e assistono la parrocchia in alcuni lavori manuali portando acqua, legna da ardere. Nonostante le condizioni dei loro edifici con il tetto di paglia, il cortile della scuola è sempre pulito. Aiutano tutte le persone in difficoltà.
·       Altri Istituti - C'è anche un Istituto per il cucito ed un ist. Luciano per gli infermieri.
·       Biblioteca —    Il nuovo edificio in muratura per la Biblioteca, centro di incontro per i ragazzi di tutti gli Istituti è terminato ed ora il progetto continua con l'arredamento.
Villaggio di BANGA CBB.
Le attività sono riprese normalmente e quest'anno la scuola ha più allievi. Gli studenti assistiti dai loro insegnanti garantiscono la pulizia della scuola e aiutano i malati e gli anziani. Pregano domenica nella nuova chiesa "San Francesco" costruita con l'aiuto del progetto Cireneo, per questo sono molto grati. Garantiscono la pulizia del sito di detta chiesa. La scuola ha alcune difficoltà per i posti nella prima classe rispetto al numero degli studenti, che è più di 40.

Villaggio di BIPONGA
·       Scuola Primaria - I ragazzi e gli insegnanti hanno lavorato duramente per la pulizia nel loro sito scolastico attaccato e saccheggiato, come tutto Villaggio, dai ribelli. La scuola, sospesa dal mese di aprile, ha riaperto subito dopo la pausa scolastica,
 
Tutto il materiale didattico è stato distrutto e non ci sono le possibilità di acquistarlo.
 Un insegnante delta sesta classe e catechista è stato ucciso dai ribelli. 
·       Istituto Luciano - Come la Scuola primaria, l'istituto ha anche perso tutti i documenti, i sussidi e le forniture dell'ufficio. Gli alunni e gli insegnanti hanno ripulito l'intero sito comprese le scuole, la chiesa e il dispensario. Oltre alle difficoltà sopra menzionate, l'Istituto ha perso il tetto di uno dei tre edifici. Le difficoltà sono enormi e c'è bisogno di aiuto.

Villaggio di LUNDUBA
Molto motivati, gli studenti assistiti dagli insegnanti
assicurano la pulizia del cortile della scuola e la protezione del loro nuovo edificio ricevuto dal progetto Cireneo. Aiutano i poveri e tutti coloro che ne hanno bisogno.

Villaggio di KABWANGA
·       Scuola Primaria- I muri di costruzione di questa scuola costruita dai coloni belgi hanno troppe crepe e rischiano di crollare un giorno sugli studenti. I bambini stanno studiando in totale insicurezza. Gli studenti assistiti dagli insegnanti assicurano la pulizia del cortile e della chiesa. Cantano in chiesa la domenica e aiutano le persone in difficoltà.
    ·       Istituto La scuola ha beneficiato di un nuovo edificio costruito dal progetto
Cireneo e gli studenti sono felici.  Si sono impegnati a proteggere il suddetto edificio. Garantiscono la pulizia dei sito scolastico e della chiesa. Il tetto dell'edificio ha avuto un piccolo problema causato da un forte vento lo scorso aprile per mancanza di una buona protezione ambientale.
La scuola organizza due sezioni e gli studenti continuano a portare bastoni e bambu’ per la costruzione di un nuovo edificio.
Villaggio di MAKASU
·       Scuola Primaria
Gli alunni stanno studiando bene nel loro nuovo edificio costruito dal progetto Cireneo. Garantiscono protezione e pulizia del sito scolastico. Assistono le persone in difficoltà e quelle povere.
·       Istituto
Gli studenti provvedono alla ristrutturazione dei loro edifici dal tetto di paglia durante la stagione delle piogge. Aiutano i poveri, le persone in difficoltà. Cantano in chiesa e formano una buona squadra di football, ma mancano divise e palloni.

Inviamo i nostri auguri di felicità a tutti voi per   questo Natale 2017 e per il nuovo anno 2018.
 
Diciamo un grande grazie dal profondo del cuore per questo prezioso aiuto che portate ogni anno a tutti i nostri bambini della parrocchia di Banga Banneux.
Il bambino Gesù che è nato possa portarvi gioia e Maria, nostra Madre delta Provvidenza, vi riempia della sua materna protezione.
Buon Natale a tutti
Fortunato Ipacha
    Responsabile progetti "gmpvi" Il Cireneo

                                           

mercoledì 22 novembre 2017

Business coi bagni

Congo: l'ultima frontiera del business sono i bagni pubblici in mano ai privati Realizzate nelle zone dove non ne esistono di pubbliche o dove quelle ci sono sono inefficienti. Secondo calcoli fatti in base ad una media di 100-200 'clienti' al giorno possono fruttare. E molto 'Pecunia non olet', dicevano i nostri progenitori latini che avevano un proverbio per tutte le occasioni. E quando dicevano che il denaro non puzza erano perfettamente nel vero, come dimostra la storia di tutti i giorni. Ma talvolta la ''pecunia' purtroppo ''olet'', nel senso stretto del termine, ma se aiuta a vivere meglio, a te ad alla tua famiglia, basta solo sacrificarsi e magari pensare che, anziché essere sul posto di lavoro, si è in una serra profumatissima. Ma non è sempre così come pure sanno gli imprenditori di Kinshasa (nella Repubblica democratica del Congo) che si stanno facendo ricchi impiantando delle toilettes a pagamento laddove c'è penuria di quelle pubbliche, come accade, ad esempio, nel trafficatissimo mercato. Si tratta di casotti in cemento dove, da un lato ci sono i bagni per gli uomini e, dall'altro, quello per le donne. In certe cose della vita la democrazia è massima, così come scontato è l'abbattimento delle barriere sociali. Così, basta che ci sia il denaro, le toilettes private possono essere usate sia da chi sta economicamente bene (i comemrcianti del mercato) che da chi gira per le bancarelle solo per risparmiare. A dare credito a chi ha avuto accesso ai bagni privati ed a quelli pubblici (cioè gestiti da Comune), questi ultimi perdono nettamente il confronto per pulizia e per funzionamento. Con punte estreme, come i bagni pubblici che si trovano vicini allo Stadio dei Martiri che ''offrono uno spettacolo angosciante''. Ma, alla fin fine, questo lavoro di m... rende? Sì ed anche tanto per gli standard di vita congolesi. Secondo calcoli fatti in base ad una media di 100-200 'clienti' al giorno, un bagno gestito da privati può rendere, a secondo del luogo e della tipologia, almeno cento dollari al giorno. Una cifra che, oggettivamente, appare un po' troppo ottimistica (ogni 'accesso' costa più o meno una quindicna di centesimi di euro), da cui bisogna sottrarre le spese, comprese quelle per il personale. Ma è un gruzzolo che evidente sottolinea che, in fondo, perchè la vita sia meravigliosa, basta turarsi il naso.

tratto da 

venerdì 17 novembre 2017

Guerriglia in Congo

Anche I villaggi di Lunduba e Kabwanga, dove ci sono i nostri bambini, hanno subito le scorribande dei combattenti. A...

Pubblicato da Amici Gmpvi il Cireneo onlus su Giovedì 16 novembre 2017

giovedì 13 luglio 2017

Viaggio in Congo 2017

https://youtu.be/EvlmVqVVX_o

a questo indirizzo trovate il filmato del viaggio di don Luciano in Congo all'inizio di questo anno, quando ha visitato i villaggi dove si sono realizzati o si stanno realizzando i progetti GMPVI.


mercoledì 12 ottobre 2016

un cappellino ad ogni bambino

a gennaio don Luciano andrà in Congo.
desiderio:
regalare un cappellino ad ogni bambino (è un oggetto distintivo molto importante!)
basta 1(uno) euro
1 € =1 cappellino =1 bambino povero felice