sabato 24 ottobre 2009
missione in Cina
Lo accompagneranno una quindicina di amici, tra cui degli studenti, che si sono ingegnati per guadagnarsi i soldi del viaggio.
Lo scopo del viaggio è quello di visitare i seminaristi che stiamo sostenendo.
La logica delle nostre missioni prevede innanzitutto la formazione di sacerdoti e collaboratori locali e poi l'invio "massiccio" di aiuti ai piu' poveri.
mercoledì 30 settembre 2009
- domenica 18 ottobre 2009 - - Festa in onore di MARIA MADRE DELLA PROVVIDENZA

a don Luciano venne regalato un fienile in località Valle, frazione di Saviore dell'Adamello (BG). Con l'aiuto di volontari e persone competenti è stato reso confortevole e abitabile, trasformandolo in baita della Provvidenza, che, come tante altre opere sostenute dal GMPVI, è dedicata a Maria Madre della Privvidenza.
La baita è a disposizione degli amici del proprietario
martedì 29 settembre 2009
mele della Val di Non
Il costo per ogni cassa di circa Kg. 15 è di € 20,00. Prezzo concorrenziale, ma gusto sicuramente squisito, come è stato negli anni scorsi. L'iniziativa procura un introito che sarà interamente devoluto alle nostre iniziative.
Avremo le mele prima della metà di ottobre.
domenica 2 agosto 2009
La plastica si ricicla in Congo

AUTORE DELL' ARTICOLO:
La spazzatura non è un problema solo del mondo Occidentale. È anche un problema dei Paesi in via di sviluppo che consumano sempre di più e producono sempre più rifiuti. È il caso della Repubblica democratica del Congo e della sua capitale, Kinshasa, terza grande area metropolitana dell’Africa dopo Il Cairo e Lagos.
Una volta era soprannominata Kin-la-belle (Kinshasa la bella) proprio per la cura e la pulizia che la caratterizzavano, ma oggi è una specie di inferno in terra, circondato da una periferia di baracche che raccoglie una popolazione che cresce a vista d’occhio e disseminata di spazzatura e sacchetti di plastica. Così il suo soprannome è cambiato e oggi è Kin-la-poubelle (Kinshasa la pattumiera). Da sola produce circa 250 tonnellate di rifiuti ogni giorno: una quantità di sacchetti di plastica che spesso bloccano fogne e canali.
Gli animali pascolano nel centro della città mangiando spazzatura e solo la pioggia riesce a fermare l’odore e il fumo nero dei rifiuti bruciati. L’aspettativa di vita, anche per la poca cura con cui il problema rifiuti è gestito, è di soli 44 anni.
Una città giovane che insieme con Brazaville, la capitale politica della Repubblica che sorge dall’altra parte del fiume, potrebbe arrivare ad ospitare 25 milioni di persone entro il 2020.
Una cifra catastrofica se si pensa alla quantità di rifiuti che 25 milioni di individui producono. Così nel maggio di quest’anno il Partito ecologista congolese ha lanciato una campagna dal titolo “Un chilo di buste di plastica per un dollaro” che in un mese ha portato 200mila persone a raccogliere 15 tonnellate di sacchetti non biodegradabili
Come spesso capita purtroppo chi porta un chilo di buste di plastica riceve solo un quarto di dollaro, ma i congolesi si sono ugualmente scatenati nella raccolta. In questo Paese, potenzialmente ricchissimo, 58 milioni di abitanti vivono sotto la soglia minima di povertà e quindi anche la raccolta delle buste di plastica può essere utile per arrotondare i due euro massimo che si guadagnano al giorno.
Il partito che ha lanciato questa campagna ha sollecitato più volte l’intervento del governo per risolvere il problema sacchetti di plastica. “L’indifferenza del governo verso chi vive in periferia, la difficile situazione socioeconomica del paese e l’assenza di una coscienza individuale collettiva” sono per Leonard Mwamba Kanda, segretario del Peco e ideatore del progetto, le cause del degrado ambientale della capitale.
Il governo in realtà aveva provato a risolvere il problema, nel 2008, stanziando ben 6 miliardi di franchi congolesi e affidando a una società mista (congolese-tedesca) lo smaltimento e il riciclaggio dei rifiuti. Ma la società ha preferito abbattere gli alberi che erano sulla strada piuttosto che pulirla dai rifiuti, per poi rivenderli sul fiorente mercato del legname. Secondo gli ambientalisti il tutto frutterebbe ai commercianti di legname 2 milioni di dollari.
Per fortuna il popolo, sopraffatto dalla fame, sta riuscendo lì dove il governo resta impotente. Ma poiché senza il loro aiuto il Congo sarebbe molto più inquinato, si potrebbe almeno sperare che il governo riesca a dare in cambio della pulizia quel sospirato dollaro che potrebbe cambiare la vita alle fasce più povere della popolazione.
La problématique de la gestion des déchets dans la ville de Kinshasa da Acpcongo
sabato 1 agosto 2009
viaggio in Cina
Già alcuni amici GMPVI si sono uniti a don Luciano per questo viaggio, che si terrà a fine ottobre.
Per maggiori informazioni non c'è che da rivolgersi direttamente a don Luciano.
mercoledì 15 luglio 2009
martedì 7 luglio 2009
In occasione della festa milanese di sabato scorso per i 49 anni dell'indipendenza della Repubblica del Congo, l'ambasciatore del Congo presso il Quirinale, Albert Tshiseleka, giunto nel capoluogo lombardo per le celebrazioni, ha dato lettura di un documento - che attende l'approvazione ufficiale della Farnesina - nel quale il Dott. Peppino Falvo, presidente dell'omonimo Centro Servizi, viene designato Console del Congo a Milano.
Il Dott. Falvo, in collaborazione con Sua Eccellenza Albert Tshiseleka e con Don Andrea Muamba, sacerdote congolese in servizio pastorale nella Diocesi di Milano, si è molto attivato negli ultimi anni per portare assistenza al Congo, Paese dilaniato da una guerra civile ultradecennale e da un'estrema povertà purtroppo dilagante e che sta minando alla pase anche lo sviluppo delle nuove generazioni.
La serata, moderata da Don Andrea Muamba, Sacerdote congolese in servizio pastorale nella Diocesi di Milano ed assistente spirituale del Movimento Cristiano Lavoratori, si è aperta con un minuto di silenzio in onore dei martiri dell'indipendenza del Congo. L'esecuzione degli inni nazionali congolese e italiano ha scandito il momento degli interventi e delle testimonianze degli ospiti, ( tra cui quella di don Luciano, espressamente invitato a prendere la parola - nota del blogger), cui ha fatto seguito una caratteristica cena italo-congolese, accompagnata da musiche, danze e balli africani.
Le celebrazioni hanno avuto luogo a Milano presso la sede del Centro Servizi Falvo. Tra gli ospiti, presenti il presidente della Fondazione «I Sud del Mondo» On. Pino Galati del Pdl, l' assessore alla Protezione Civile, Prevenzione e Polizia Locale della Regione Lombardia Stefano Maullu e il Prof. Rocco Donnici, ordinario presso l'Università di Urbino e Sua Eccellenza Albert Tshiseleka, Ambasciatore del Congo presso il Quirinale.
Durante la manifestazione sono state ricordate anche le vittime del conflitto civile che affligge il Congo: un conflitto armato che scuote il paese dall'estate del 1998. In particolare è stato ricordato Patrice Emery Lumumba, colui che guidò il Movimento Nazionale congolese all'Indipendenza, nominato primo ministro del primo governo e fatto prigioniero e assassinato nel 1960.